domenica 16 marzo 2008

Due partite

Roomie, quel monologo mi piacerebbe leggerlo.
:-)

All'essere donne, alla maternità e all'amicizia fra donne è dedicato un breve testo teatrale di Cristina Comencini che forse hai letto anche tu, Due partite. Un breve giro su internet mi dice che lo spettacolo tratto da questo testo è andato in giro per l'Italia due anni fa, interpretato da Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi e Valeria Milillo. Quattro donne, e a 30 anni di distanza le loro quattro figlie si trovano e si confrontano apertamente su tante cose da donne... È un testo agile che si legge in un pomeriggio e che mi ha fatto pensare.

Da adolescente mi sono sentita fortemente di genere femminile, ho pensato insieme a te ai tanti maschilismi della nostra società e mi ci sono ribellata con forza. Eppure oggi non potrei dire che il mio essere quella che sono abbia davvero a che fare con il mio genere. Se essere donna è importante, non è tutto. E se provo solidarietà verso alcune donne, ne provo anche molta per alcuni...uomini. Non riesco più a trovare nel genere la determinazione di quello che faccio e di quello che sono, ecco. Ma temo che questo sia solo la manifestazione di un problema più generale, perché oggi ho difficoltà a riconoscermi in toto nella causa ecologista, nella causa politica, nel terzo settore. Tutte cose che nella mia vita hanno significato tanto e che oggi mi sgusciano fra le mani. Quelli che dovrebbero essermi vicini nelle idee spesso non lo sono e persone con cui in teoria non dovrei aver nulla in comune le sento vicine. Sono disillusa e intenta a rivedere ogni giorno le mie convinzioni, a valutare le persone che ho davanti per quello che sono e non per quello che dicono. In questa altalena di confusioni cerco di mantenermi salda nei miei principi, che nessuna chiesa e nessun partito mi prescrivono e nessuno, se non io, controllo. Non so bene perché sto scrivendo tutto questo e neanche dove voglio arrivare... mi scuserai, spero.
È stato un fine settimana di tanti pensieri.