venerdì 29 agosto 2008

Strisciante senso di colpa

In questa settimana pigra di poco lavoro ho ricevuto diverse visite gradite in ufficio e ho fatto da anfitrione in teatro con un certo divertimento. Oggi aspettavo la visita di Rino - è un ragazzo di Marsala, amico di amici, che lavora agli Uffizi a Firenze e scrive poesie. È una persona particolare, viva, dolce e intelligente e anche se ci vediamo molto di rado è sempre un piacere incontrarlo. Ieri mi ha detto che sarebbe venuto con sua sorella e io mi sono preparata a portarli in esplorazione di ogni angolo del mio Teatro.
Sono arrivati e sono scesa, ho salutato Rino e guardando sua sorella ho avuto una sensazione spiacevole, istintivamente malevola, orrenda, che spero con tutte le mie forze sia passata inosservata - perché sua sorella, non so se esistano modi più politically-correct di dirlo, è nana. Mi sono quasi sentita "tradita", per un attimo, per non essere stata "avvertita" della cosa, come se Rino avesse dovuto prepararmi a questo incontro. L'ho pensato e l'ho pensato con forza, come fosse un diritto ricevere un avviso formale: attenzione, persona non-conforme agli standard fisici medi in avvicinamento. Predisporre le misure di sicurezza adeguate.

È durato un secondo, ma c'è stato. E mi sono sentita così spregevole, una persona così schifosa e marcia che mi sarei picchiata da sola. Perché fai tanto per essere aperta, per capire, per non coltivare il pregiudizio e poi capita una cosa così e tu hai un secondo in cui ti vengono questi pensieri orrendi che non sai dove si nascondessero sino ad allora e perché mai il tuo cervello possa averli formulati.

Ho cercato di essere affettuosa e disponibile sentendomi in colpa e con l'unica speranza che questo secondo orribile non sia stato percepito da chi ne è stata vittima.
:-(

martedì 26 agosto 2008

Ritorno al lavoro

...ed ecco che le mie ferie sono finite.
Inizia un nuovo anno lavorativo, il primo da dipendente - e continuo a sentirmi un po' in gabbia, anche se razionalmente capisco che non è così. Si vede che ci vuole un po' di tempo per abituarsi a questa nuova condizione.

In queste tre settimane abbiamo esplorato un po' di Sicilia e come sempre è stato molto bello. Taormina, lo dico sottovoce, non mi è piaciuta tanto - penso ci siano posti molto più suggestivi da queste parti. Mi sono piaciute invece follemente le gole dell'Alcantara: abbiamo fatto un escursione molto avventurosa, durante la quale ho avuto anche un po' di paura perché le acque del fiume sono impetuose e forti e a starci dentro ci si sente piccoli piccoli e pronti a soccombere nello scontro con un masso affiorante. Qualcuno che ha fatto il nostro stesso percorso ha pubblicato su youtube video e foto: se avete tempo date un'occhiata, meritano!

Queste settimane sono state caratterizzate soprattutto dall'acqua dolce o salata, calda o fredda nella quale abbiamo trascorso buona parte del nostro tempo. E anche questo è stato bello e molto riposante.
La piscina termale di Montevago ci ha accolto per un bagno di sei ore quasi ininterrotte, e a Taormina abbiamo fatto un'esplorazione a nuoto dalle parti dell'Isola Bella (tre ore a combattere con una corrente non indifferente
e mi sono stancata parecchio, bel mare però, pulito e pieno di pesci).
Poi siamo stati come sempre alla Riserva dello Zingaro e per la prima volta alla Riserva di Torre Salsa. Tanta natura e mi sento più sciolta, rilassata e serena. Ieri per

chiudere in bellezza le vacanze abbiamo passato la giornata fra gli scivoli portentosi del parco acquatico di Catania, Etnaland. Davanti ad uno di quelli molto alti ho avuto un quasi attacco di panico e sono rimasta inchiodata al suolo senza
riuscire a farlo, poi ho preso coraggio e mi sono decisa ma ci sono voluti almeno 20 minuti.

Concludendo questo spot pubblicitario alle bellezze di Sicilia (non si sa mai che vi venga voglia di venire da queste parti) cerco di mettermi al lavoro.

In questo primo giorno il tempo non passa mai - ma è normale, lo so.
Un abbraccio fortissimo a chi sta facendo le valigie per Londra e a chi, invece...ehi, ma dove sei e cosa fai, roomie?
:-)