mercoledì 27 maggio 2009

Leggere in pubblico: che avventura!

Mi incuriosisce la versione finlandese del Pesciolino d'oro rappresentata con i burattini...Sofia l'ho portata solo una volta a teatro e devo dire che con mio grande stupore è riuscita a seguire la storia ed è stata attenta fino alla fine. Carlamaria è ancora troppo piccola, dopo pochi minuti già scalpitava che voleva uscire...Dal prossimo settembre andrà anche lei alla scuola materna, quindi è molto probabile che la sua capacità di concentrazione aumenti notevolmente nei mesi a venire... Negli ultimi tempi con un gruppo "neo nato" di lettrici della biblioteca di Santa Lucia avevamo ideato un progetto di lettura ad alta voce per adolescenti. Finalità: avvicinarli alla lettura e al mondo della biblioteca. Io non riuscivo ad essere presente agli incontri perchè ho cominciato a stare male per la gravidanza ma devo aver capito che il progetto, pur avendo tante belle intenzioni, sia alla fine naufragato per incompatibilità di vedute tra le partecipanti (alcune, insegnanti di lunga data, altre con forse meno esperienza con i ragazzi ma più..libere e meno inquadrate. n.d.r. le insegnanti hanno tutte 'sto piglio del "so tutto io" che in effetti dà un po' sui nervi...). Invece ciò che è andato bene e che è stata per me una grande sorpresa è stata la presentazione di un libro di memorie scritto da una signora quasi sessantenne figlia di un noto pittore della zona ed originaria del nostro paese, Anna Modolo. Marilena, un'ex insegnante di filosofia stra in gamba che ho conosciuto tramite il PD, aveva ricevuto l'invito di presentare questo libro in occasione di alcune serate pre inaugurazione della nuova biblioteca. Il giorno prima (!) mi chiama e mi dice che ha pensato a me come "spalla" di lettura. In altre parole avrei dovuto leggere dei brani tratti da questo libro ed inserirmi man mano che lei lo presentava, facendo tra l'altro un sacco di riferimenti storico filosofici letterali che mi sono piaciuti subito molto (ti dico solo che è un'appassionata di Saramago e lo citava come il prezzemolo). Le ho risposto, "Dammi il tempo di organizzare le piccole per domani sera e mandami il testo". La mattina dopo ci siamo trovate a csa sua per le prove generali e la sera abbiamo debuttato (lei aveva già rotto il ghiaccio con un'altra presentazione alcuni mesi fa, io invece ero proprio alla mia prima lettura in pubblico). La cosa è riuscita bene, tra l'altro lei che ha una splendida voce e suona la chitarra ha trasformato una poesia di questa signora in una ballata che ha eseguito nel bel mezzo della presentazione, commuovendo perfino la scrittrice.
All'inizio ero un po' tesa, poi col passare dei minuti mi sono sciolta e sono entrata "nella parte". Alla fine abbiamo ricevuto molti complimenti e siamo passate per essere una coppia affiatata (a volte, è vero, è sufficiente che ci sia un'intesa forte tra le persone e le cose vengono da sè).
E' stata davvero un'esperienza emozionante, che tra l'altro ci ha caricate e ci ha fatto venire voglia di fare altre cose...magari, chissà, anche qualche cosa per i bambini. Da qui la mia richiesta sulla favola del pesciolino... ;-)