sabato 8 marzo 2008

Le cose buone

Un luogo dove fermare i propri pensieri, un luogo dove poter lasciar spaziare i ricordi, un luogo dove appuntare, perchè no?, i propri progetti futuri. Questo vuole essere questo blog, per me. Ricordi, mia carissima Roomie, perchè è così che ci chiamiamo fra noi, che abbiamo condiviso una stanza ("room") per due anni al collegio, ricordi, dicevo, di quel foglio di carta che appendemmo al muro, sopra i nostri letti, su cui scrivevamo che cosa ci sarebbe piaciuto fare "da grandi"? Mi piacerebbe ritrovarlo, e rileggerlo, e magari riderci sopra, con te. Anche se non si dovrebbe mai ridere dei sogni. Ora non so se davvero siamo diventate grandi, oppure se non lo si diventi mai abbastanza, in ogni caso un po' di strada se n'è fatta da allora.
Abbiamo compiuto scelte diverse, intrapreso percorsi di studio diversi, tu scienze politiche, io giurisprudenza. Dopo una parentesi lavorativa di tre anni, dopo il matrimonio con riccardo e la nascita di sofia, ho finalmente deciso di inizare il praticantato legale.
Oggi, sto ancora aspettando i risultati degli esami scritti. Non passa giorno, lo dico in tutta sincerità, che non pensi di non aver concluso nulla nella vita. Certo, ho due bambine splendide, Sofia di tre anni, e Carlamaria, di due. Ma non ho un lavoro mio, non ho una professione che mi gratifichi... Ho un carattere molto orgoglioso, e sono anche ambiziosa, a modo mio. Perciò tutto questo mi pesa.
Tuttavia penso che in questo guazzabuglio ci siano delle cose buone, che possano essere tirate fuori. Ci sono sempre delle cose buone.
A Sofia ho regalato un piccolo carrello di plastica, simile a quelli del supermercato, rosso, blu e giallo, con il cestino per farci sedere le bambole. L'altro giorno mi si è avvicinata tutta impettita con il suo carrello e mi ha detto:
"Mamma, vado a fare la spesa. Prendo un cestino di cose buone."
Io le ho chiesto: "Quali sono le cose buone?"
Lei, con la sicurezza della piccola massaia, mi ha risposto: "Uvette morbide, miele buono, mele e pane".
I bambini sono straordinari.

mercoledì 5 marzo 2008

Le acrobate


È un film di Silvio Soldini del '97, Le acrobate.
Racconta dell'incontro di due donne lontane in tanti sensi che però improvvisamente si sentono vicine, guardano in faccia le loro inquietudini e cercano un equilibrio, così come le statuine di tre acrobate conservate nel Museo della Magna Grecia di Taranto.
Ci sono due donne, quindi, e una bimba, e una vecchia: è una storia delicata e profonda che mi è rimasta in mente a lungo dopo aver visto il film.

Poi ci siamo noi due, Marta e Francesca.
Marta abita vicino a Treviso, ha un marito, due bimbe e tanti progetti.
Io invece abito a Palermo da 8 anni, ho un compagno, quattro gatti e un cane, un lavoro che mi appassiona e una certa inquietudine.
Ci siamo accorte di quanti dei nostri pensieri si perdano nella corsa dei giorni e volendo fermarli abbiamo pensato di condividerli. Un tempo questo scambio sarebbe avvenuto per lettera e le avremmo attese e poi conservate gelosamente, anno dopo anno, queste missive su e giù per l'Italia. Oggi tutto questo avverrà in un blog, ma se la forma cambia la sostanza rimane: un luogo comune dove scambiarci idee, riflessioni, suggerimenti, tutto quello che ci passerà per la testa, con o senza testimoni.
Iniziamo!
:-)