Voglio raccontarti un piccolo episodio, accaduto la sera del 29 aprile scorso, al termine dell'incontro sull'inquinamento e la salute dei bambini, organizzato con il Dott. Giacomo Toffol, pediatra di Pederobba e membro ACP (Associazione Culturale Pediatri). Una persona stupenda, che da circa un anno ci segue da lontano con il progetto della Stanza, offrendoci la sua competenza, il suo entusiasmo e il suo ottimismo.
Quando è giunto il momento dei saluti quella sera, oltre a complimentarmi con lui per il suo intervento, mi dolevo del fatto che l’uditorio fosse alla fin fine piuttosto scarno. Lui, da gran signore, ci ha ringraziate dell’invito, dicendo (spero non solo per cortesia nei nostri confronti) che per essere un piccolo paese, per la particolarità del tema affrontato, venti persone erano in fin dei conti un bel numero. Aggiungeva di essere abituato a numeri anche più bassi. Beh, forse aveva ragione, tutto è in fondo relativo.
Quando è giunto il momento dei saluti quella sera, oltre a complimentarmi con lui per il suo intervento, mi dolevo del fatto che l’uditorio fosse alla fin fine piuttosto scarno. Lui, da gran signore, ci ha ringraziate dell’invito, dicendo (spero non solo per cortesia nei nostri confronti) che per essere un piccolo paese, per la particolarità del tema affrontato, venti persone erano in fin dei conti un bel numero. Aggiungeva di essere abituato a numeri anche più bassi. Beh, forse aveva ragione, tutto è in fondo relativo.
Ma la consolazione più grande è stata la storiella che ci ha raccontato accomiatandosi.
La sapete quella del colibrì?, ci fa, mentre si sistema la tracolla del portatile sulla spalla.
Beh, veramente no…
Allora, con gli occhi sorridenti, attacca:
Nella savana era scoppiato un incendio e tutti gli animali si sono messi a correre per mettersi in salvo. Il leone, le zebre, gli elefanti, tutti corrono nella stessa direzione, allontanandosi dalle fiamme che stanno ormai divampando e distruggendo tutto ciò che incontrano sulla loro strada.
Ad un certo punto il leone vede un piccolo colibrì che gli viene incontro: sta volando nella direzione opposta a tutti gli altri.
Gli chiede: "Perché stai andando da quella parte? Non vedi che sta arrivando l’incendio?"
E il piccolo colibrì gli risponde: "Vedi cosa ho qui nel mio becco, io porto la mia goccia d’acqua".
Nei momenti di frustrazione, quando ci lasciamo prendere dallo sconforto, dal pensiero che quanto facciamo, mossi dalla passione, dalle nostre più profonde convinzioni, sia inutile o lasci ben poca traccia, può essere bello ricordare questa storiella e immaginare di essere come quel colibrì…
Perché, come recita un antico detto cinese, che ho letto nel libro Bebè a costo zero della nostra amica Giorgia,
Nei momenti di frustrazione, quando ci lasciamo prendere dallo sconforto, dal pensiero che quanto facciamo, mossi dalla passione, dalle nostre più profonde convinzioni, sia inutile o lasci ben poca traccia, può essere bello ricordare questa storiella e immaginare di essere come quel colibrì…
Perché, come recita un antico detto cinese, che ho letto nel libro Bebè a costo zero della nostra amica Giorgia,
Molte piccole cose,
fatte da molta piccola gente,
in molti piccoli luoghi,
possono cambiare la faccia della terra.
A proposito, venrdì scorso in ludoteca è venuta fuori un’idea meravigliosa di una nostra amica mamma sud coreana. Timida timida, con quell’elegante e raffinato modo di parlare che hanno gli orientali, si rivolge a noi e ci dice nel suo italiano un po’ stentato ma chiaro: “Mi è piaciuta molto la conferenza. Voi avete letto il libro? Io ancora no, ma ho trovato molto interessante gli argomenti trattati. Ho pensato che potrei tradurlo in coreano”.
Non avevo parole, mi è sembrata una cosa bellissima, che certi semi lanciati qui possano arrivare lontano, grazie alla volenterosità di una donna…
A breve organizzeremo una serata tra poche “intime”, intitolata “Oriente…a tavola”. Daj Jin, sud coreana, ci preparerà ed insegnerà a cucinare alcuni piatti tipici del suo paese. Non ti ricorda qualcosa tutto questo, Roomie? Le serate per paese che si organizzavano al Collegio, il Cook Book dell’UWCAD che ho riaperto tra l’altro qualche giorno fa…
Beh, credo sia bello pensare che gli stimoli e gli influssi del Collegio possano anche scorrere per anni sottoterra, come i fiumi carsici, e poi riaffiorare in superficie a distanza di anni…
Non avevo parole, mi è sembrata una cosa bellissima, che certi semi lanciati qui possano arrivare lontano, grazie alla volenterosità di una donna…
A breve organizzeremo una serata tra poche “intime”, intitolata “Oriente…a tavola”. Daj Jin, sud coreana, ci preparerà ed insegnerà a cucinare alcuni piatti tipici del suo paese. Non ti ricorda qualcosa tutto questo, Roomie? Le serate per paese che si organizzavano al Collegio, il Cook Book dell’UWCAD che ho riaperto tra l’altro qualche giorno fa…
Beh, credo sia bello pensare che gli stimoli e gli influssi del Collegio possano anche scorrere per anni sottoterra, come i fiumi carsici, e poi riaffiorare in superficie a distanza di anni…
1 commento:
grazie roomie di aver condiviso questi pensieri!
:-)
20 persone non sono poche. e qualunque oratore è felice di parlare quando i presenti, anche se pochi, sanno dimostrargli calore e partecipazione.
infine penso che i "semi" del collegio vadano pian piano germinando nelle nostre vite per poi spuntare con foglie e fiori dove meno ce lo aspettiamo. È una considerazione che mi capita di fare spesso nella mia vita di tutti i giorni...
baci
:-)
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