domenica 22 maggio 2011

Ehi roomie!

Cara, quante cose mi scrivi! Mi ero distratta e quindi ho letto i tuoi 3 ultimi interventi in una volta sola. Non riesco a ricordare Annalisa, anche se probabilmente l'avrò conosciuta anch'io.
Mi sembra molto bella la vostra esperienza di organizzatrici di conferenze e poi tu presentatrice di concerto...wow!!
I miei massimi complimenti.
Avrei voluto esserci!

Non solo un po' di letteratura ci vuole ogni giorno, anche un po' di musica, un po' di arti figurative, un po' di danza...
La cultura è linfa vitale che ci permette di non diventare automi, di non perdere l'innocenza e la fantasia e la voglia di fare...
Ma lo sai meglio di me.

E riguardo al non far fuggire i pensieri, ti racconto un fatto piccolo piccolo avvenuto nel mio ufficio venerdì, che se non lo scrivo qui andrà certamente perso.
In questo periodo meno "pressante" per noi (pochi spettacoli, attività per le scuole finite) abbiamo più tempo per pensare ad altre cose ed esplorare i nostri desideri, cercare di capire "dove" vogliamo andare e per fare cosa... sempre più avverto il mio lavoro anche come una grande responsabilità nei confronti di tutta la città e non solo. Siamo sempre meno a teatro, tanti vanno in pensione e nessuna nuova assunzione è possibile, quindi per mantenere vivo e condiviso il patrimonio culturale che il nostro Teatro rappresenta dobbiamo aprirci alle proposte esterne e avere noi sempre più idee - con la premessa sempre valida che non ci sono MAI fondi per fare qualunque cosa di culturale noi vogliamo fare... quindi è tutto sulle nostre spalle. Ma è bello crederci comunque, e forse anche di più.
La signora che era stata a capo della biblioteca negli ultimi 30 anni è andata in pensione e sul nostro ufficio si è riversata la responsabilità di questo settore, quindi stiamo facendo ricognizione di quello che abbiamo (libri, manifesti, foto storiche, videoregistrazioni, sculture, quadri e chi più ne più ne metta!) e stiamo progettando la digitalizzazione di tanti materiali che, se aspettiamo ancora un po', verranno certamente mangiati dalle tarme e spariranno per sempre. Su mia proposta abbiamo iniziato a fare le scansioni e la catalogazione degli articoli di rassegna stampa presenti in magazzino - abbiamo iniziato con il 1949 e in una settimana di lavoro paziente io e la mia collega abbiamo archiviato in digitale circa 300 articoli dal 49 al 57. È proprio la goccia d'acqua sul becco del colibrì, ma mi da una grande soddisfazione!!
Nel frattempo stiamo seguendo due tesiste che faranno dei lavori sul nostro teatro, una sulla storia del corpo di ballo, e un'altra sul restauro dei costumi storici (in particolare due costumi molto belli degli anni '50 dall'opera I puritani di Bellini). Quindi per la prima volta in anni i magazzini della biblioteca sono molto vivi, anche troppo!, per le nostre bonarie incursioni alla ricerca di materiali vari. Ed eccoci al mio aneddoto.
Venerdì 20 maggio il mio collega Alfio è riemerso dai magazzini tutto impolverato con una strana luce negli occhi. Aveva ritrovato il libretto di lavoro di una signora che ha cantato nel coro del Teatro sino al 1944. Si chiamava Rosa, era nata nel 1897, anno di apertura del nostro Teatro...esattamente il 20 maggio!! Ci siamo commossi tutti per questa strana coincidenza e abbiamo mandato un saluto affettuoso alla signora Rosa, che oggi sarebbe ultracentenaria, e che in un giorno di maggio, con le parole di Alfio "si è fatta ritrovare".
:-)

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