
"Una volta dipingevo come Raffaello, ma mi ci è voluta una vita intera per disegnare come un bambino."
Pablo Picasso
Ecco la frase promessa. Secondo me riassume in sè l'essenza di quanto hai scritto nel tuo precedente post. Ogni tanto me la rileggo, soprattutto quando le bambine mi fanno innervosire parecchio... Allora mi sforzo di guardare le cose dal loro punto di vista: ti fai un sacco di domande, anche le più sciocche e banali, non dai niente per scontato, ti lasci sorprendere dai dettagli, senti il cuore farsi tenero tenero.
Ieri è comparso nella nostra vita un gattino. Sembra che le nipoti del vicino ne abbiano trovati due lungo la strada. Uno se lo sono tenuto, l'altro ( o meglio, l'altra, visto che è una gattina) l'hanno data a noi...Quando sono tornata a casa le bambine avevano già provveduto a nutrirla e ci hanno giocato tutta la sera. Non sapevo se sarebbe rimasta... Con curiosità io e Carlamaria, la più mattiniera della famiglia, siamo uscite in giardino intorno alle 7 cercando "Mao" di quà e di là (nel suo cesto improvvisato la sera prima non c'era). Ad un tratto abbiamo udito un flebile miagolio provenire da sotto la macchina...il batuffolo color beige ci stava dando il buongiorno!
Non avevamo in programma di tenere un gatto. Eppure...non mi riesce proprio di dire di no. Sofia lo chiama "Amore" con un tono che sembra una mammina....
1 commento:
Che bello essere ripassata dal blog proprio un attimo prima di uscire per andare all'aeroporto...
Queste tue righe splendide mi culleranno nel viaggio
Un abbraccio fortissimo alle bimbe e alla gattina
:-)
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