Stamattina ho iniziato la giornata in ufficio leggendo la drammaturgia dello spettacolo per le scuole superiori che faremo a ottobre/novembre: Off Puccini del nostro regista/autore preferito Francesco Micheli.
Francesco, del quale forse vi ho già parlato, è a mio avviso quello che ogni artista dovrebbe essere: un catalizzatore di pensieri ed emozioni capace di scuoterti nel profondo delle tue convinzioni e di farti pensare. Sono quasi tre anni che lavoriamo insieme e la sua capacità di manipolare la musica, i testi e le immagini per dare un messaggio sempre forte di solidarietà, di pensiero positivo e di analisi di quanto ci circonda mi stupisce ancora ogni volta. È poi bravissimo ad attualizzare i contenuti dell'opera per far sì che questa forma d'arte parli forte e chiaro alle nuove generazioni, e in questo penso non ci sia un altro come lui in giro...
Oggi, a contatto con il suo talento, leggendo la drammaturgia e immaginando il tutto - indovinate un po'? - mi sono commossa. Per l'ennesima volta...
Sono successe tante cose in queste settimane di cui non vi ho narrato: l'orientation weekend, la visita dei due "bambini" attuali studenti a Duino e lo spettacolo dei matti curato dal mio amico Pietro Massaro, e un litigio devastante con Marco che sembrava dover mettere in discussione la nostra vita insieme (tranquille, è tornata la pace).
La vita scorre, eh. La vita corre.
La prossima settimana saremo in tre dentro il Teatro - perché non ho maturato ferie a sufficienza e quindi dovrò lavorare mentre i miei colleghi saranno a casa. All'inizio ero un po' seccata di questa cosa, ora ho iniziato a prenderla sportivamente e ho piani molto bellicosi per questi giorni di futuro silenzio e solitudine, in un teatro buio e caldo in cui tutte le porte saranno chiuse. Penso che mi prenderò una torcia e andrò ad esplorare i fantomatici sotterranei in cui dovrebbe trovarsi il nostro fantasma, affettuosamente noto come "La monachella". Io muoio dalla voglia di vederla, chissà che questa non sia la volta buona. Strimpellerò l'arpa e qualunque altro strumento dovessi trovare (in genere circondata come sono di musicisti mi vergogno un po'!). Salirò tutte le scale e mi avventurerò sulla terrazza. Correrò su e giù per il palcoscenico.
Vi racconterò ogni eventuale scoperta...
E stasera vado a Cagliari in toccata e fuga.
Vi abbraccio care
:-)
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