martedì 17 giugno 2008

paese straniero 2

Il post intitolato paese straniero ha lasciato aperta la possibilità che venissero offerte altre spiegazioni, oltre a quelle indicate nel post stesso, circa il successo del premier del paese straniero.
Orbene un dato interessante che è stato segnalato riguarda l'ipotesi che le problematiche giudiziarie in cui il Nostro sarebbe stato coinvolto, altro non sarebbero che un atto di persecuzione giudiziaria e quindi il Nostro, vittima di tale situazione, sarebbe oltre modo legittimato a gestire le sorti del paese. Ora, sul termine persecuzione bisogna intenderci; si ha persecuzione nel momento in cui si creano artatamente, surrettiziamente e falsamente capi di accusa contro qualcuno che si sa innocente; è il caso ad esempio dei perseguitati dello stalinismo ( i gulag di Solgjieniczin) o dei perseguitati delle dittature sudamericane sino al castrismo tutt'ora esistente, o ai dissidenti dei paese dell'Est europeo come Vaclav Havel che al termine della dittatura comunista hanno ottenuto il consenso popolare per guidare la loro nazione ; se invece si indaga unilateralmente su di un solo indagato trovando contro di egli prove del tutto legittime e quindi l'imputazione appare del tutto sacrosanta, ma si evita di indagare per fatti analoghi su altre persone tralasciando di approfondire le inchieste o volutamente non aprendole mai, siamo in presenza non di una persecuzione giudiziaria, bensì di un intervento giudiziario parziale e dettato probabilmente anche da altri scopi ed interessi che non siano solo quelli del rispetto delle leggi dello stato; ciò non toglie però che chi è condannato su valide prove perchè quei reati li ha commessi non può invocare il principio ... sono innocente perchè così fanno tutti; è in fondo il refrain che si sentiva ai tempi di tangentopoli quando i condannati ( veri e non presunti) si difendevano dicendo... ma anche gli altri lo fanno ( si ricorda il discorso di Craxi in Parlamento); o lo stesso si potrebbe dire, in altro ambito, per lo sportivo indagato per uso di sostanze dopanti che paga una pena grave ( ma giusta) che altri suoi compagni parimenti responsabili degli stessi fatti non pagano perchè non indagati.
Ora, se il Nostro rientra nella seconda ipotesi verrebbe da dire che comunque l'unilateralità nell'indagine non lo può rendere immacolato agli occhi della gente; se però si volesse concedere l'attenuante di essere stato uomo di mondo e che nel grande mondo della finanza qualche peccatuccio lo si commette per forza, allora avrrebbe la pena di dire..." beh proviamolo" in fondo si può anche chiudere un occhio se in passato ci sono stati episodi poco felici e frequentazioni poco raccomandabili; la cosa importante è che messo alla prova dimostri di avere qualità e capacità per servire il proprio paese nel migliore dei modi garantendo risultati che altri non garantiscono. Nel caso dei nostri amici stranieri mi si dice questa prova è già stata concessa ampiamente... come è andata ? Di questo bisognerebbe chiedere lumi ai cittadini stranieri che lo hanno provato

2 commenti:

Marta ha detto...

Attenzione: questo post non è mio ma di Riccardo! Scusate l'introduzione "illegittima". Riccardo scrive post su un altro blog www.fareluce.blogspot.com e non rendendosene conto usa il mio account e pubblica involontariamente sul nostro blog. Da oggi cambierò la password e spero vivamente che inconvenienti del genere non si ripetano più. Scusate ancora.

Francesca ha detto...

sai che però Riccardo scrive davvero bene? Sono andata a leggermi i suoi post su fareluce e mi sono piaciuti molto. Quindi anche qualche incursione pacifica nel nostro nido è ben accolta...
:-)