Una delle "mie" insegnanti è venuta a scambiare due chiacchiere con me a scuola finita, portandomi una bellissima pianta grassa - una succulenta, come dicono gli esperti. Davanti alle spine della piccolina abbiamo parlato molto, di scuola, di come lavorare sull'integrazione del diverso, dell'amore per la musica.
Lei mi ha raccontato di un loro progetto che ha coinvolto i genitori dei bimbi: insegna in una scuola elementare (anche se ho imparato che oggi si dice primaria) in un quartiere molto benestante in cui si trova anche un campo rom.
Hanno quindi pensato di coinvolgere genitori palermitani e rom nella preparazione di feste sociali, danze, ascolti musicali comuni e socializzanti... e ha funzionato! Molto bene e per tutto un anno hanno condiviso questa esperienza con generale gioia. E lei mi raccontava dei primi momenti di imbarazzo e anche della successiva confidenza e complicità creatasi fra persone tanto diverse.
Bello, uhm?
:-)
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