A qualche giorno dalla conclusione delle elezioni per il Parlamneto Europeo, mi sento di esprimere alcuni brevi, anzi, telegrafici commenti.
Sono contenta per l'arresto del partito guidato dal nostro premier, che dopotutto può vantare una percentuale di consensi piuttosto limitata. Un 35% sul totale dei votanti (meno del 70% della popolazione italiana) equivale grossomodo ad un 20% di persone di fans sfegatati. Cosa vuoi, mi verrebbe da dire, una percentuale tutto sommato accettabile, fisiologica...dopotutto anche all'interno del genere umano c'è una percentuale fisiologica di ottusità, e forse anche più alta...
La Lega e L'IDV sono andati bene: a mio parre raccolgono voti di protesta, di insoddisfazione per il sistema Italia (soprattutto l'IDV). Personalmente vorrei che la Lega rappresentasse in primo luogo le istanze federaliste, un riformismo autentico dell'amministrazione statale, un movimento favorevole ad una più equa ridistribuzione delle risorse all'interno del paese. Tuttavia mi pare di capire che invece sia interprete principlamente di sentimenti razzisti e xenofobi e questo me la fa allontanare, senza poi dimenticare il fatto che è alleata di Berlusconi e quindi in un certo qual modo ne avvalla l'operato. A ciò va naturalmente tutto il mio disgusto.
Mi chiedo solo, en passant, se tutte le persone che al Nord, ma non solo, hanno votato Lega, mostrando quindi di approvare il decreto sicurezza del governo che introduce il reato di clandestinità, abbiano seriamente riflettuto sulle conseguenze di tale decreto. Come si concilia il fatto che quasi tutte le famiglie debbano ricorrere ad una badante per i propri vecchi invalidi, tantissime clandestine, e poi le stesse famiglie siano favorevoli ad un provvedimento che di fatto le rende complici di un reato? E' schizofrenia o cosa?
E veniamo al PD. Non è crollato, ma fa ancora fatica a decollare. Ho letto che la Lega e il PDL al contrario del PD sanno trovare le parole giuste, parole chiare per affrontare la crisi e i problemi. Non stento a crederlo, anche a me sembrano più slogan che altro e bisogna ricordare che in questa nostra epoca ci troviamo davanti problemi complessi, la cui soluzione non è riducibile a slogan elettorali. E' vero che i tempi della TV non permettono quasi mai un'analisi approfondita dei problemi e che il pubblico non ha tempo per le risposte articolate, tuttavia c'è bisogno di un lavoro di fino, non si può continuare a procedere con l'accetta...
Ho realizzato ancora una volta come il PD sia ancorato ancora, purtroppo, a vecchie logiche di partito e sia lento nel cambiamento, che pur dice di volere. Debora Serracchiani che nel Nord Est ha preso più voti di Berlusconi l'hanno candidata quasi per caso...ma dove la tenevano fino adesso, una così? Nel frigorifero? Invece non capiscono che puntare su persone nuove, con uno stile nuovo, paga, paga...Le gente è innamorata di lei, perchè è diversa dai politici, casta di cui si è tutti stufi marci.
Da ultimo, il dato forse più eclatante: l'astensionismo. Quel 40% di persone che non si è recato alle urne cosa pensa? Di che cosa ha bisogno per sentirsi motivata a partecipare, per sentire che la democrazia ha ancora un senso? Forse di interpreti nuovi del nostro tempo, di qualcuno che sappia unire l'analisi del presente ad una progettazione illuminata per il nostro futuro. Forse.
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