mercoledì 25 marzo 2009

L'Italia vista dall'estero...e da vicino.

L'Italia vista dall'estero. Io me lo chiedo spesso, come ci vedono gli altri paesi. Qui puoi leggere un articolo pubblicato il 23 marzo 2009 su El Pais su Marco Travaglio. http://italiadallestero.info/archives/4217 Interessante...
Ho appreso che un collega amico si candiderà alle prossime elezioni del suo comune nella lista di Forza Italia. Non posso dire che questa persona sia "di casa", però certamente è stata nostra amica, tante cene assieme, feste di compleanno delle rispettive bambine, scherzosi scambi di battute...
Non ho timore a dire che ci rimango male quando apprendo tali notizie. In realtà, a pensarci bene, non è neppure un fulmine a ciel sereno. Non ne ho mai condiviso lo stile di vita, nè tante idee. Nessuna meraviglia, insomma. Eppure, eppure... è sempre desolante riconoscere come la scala di antivalori berlusconiana venga recepita senza batter ciglio, ed anzi si arrivi addirittura a scendere in campo per difenderne a spada tratta missione e valori.
E' una forma di arretratezza culturale, come dice Travaglio, che ha un target trasversale. Un virus malefico che può contagiare chiunque. Chiunque non abbia tanti forti e sani anticorpi...
Mi sento così impotente di fronte alla sicumera, all'arroganza, alla strafottenza, al non rispetto, all'ignoranza. Leggendo Zanzotto, nei passi in cui rievocava la Resistenza, mi veniva da pensare a quale nuovo tipo di resistenza avremmo bisogno oggi, nel 2009. A quali persone avremmo bisogno per guardare al futuro con vero ottimismo. Tra i politici non vedo nessuno. Tra gli intellettuali, tanti mi piacciono, ma non è il loro mestiere guidare i popoli. E allora?
Non mi rimane che pensare, fiduciosa, che la ginestra cresce comunque, a dispetto di tutto. O no?

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