martedì 8 luglio 2008

Un primo dell'anno indimenticabile

Sì, hai ragione...ma la mia latitanza era stata preannunciata nel momento in cui ho appreso la notizia del superamento degli scritti. Mi conosco e so che nei prossimi 4 mesi (sigh!), fino alla data del 27 ottobre, sarò superconcentrata sui libri. Tra l'altro, lo sapete che il 27 ottobre è anche il compleanno di Riccardo? Spero che questa coincidenza mi porti bene. Per adesso le mie giornate sono scandite da una rigida tabella di marcia che mi vede china sui codici di diritto civile e di procedura civile e da momenti più allegri in compagnia di Sofia e di Carlamaria. Nelle ore che mi tengo a disposizione per loro (tante, comunque tante) mi "succhiano" tutte le energie che lo studio mi lascia e mi assorbono completamente. Non c'è tempo per fare tanto altro...Comunque sono bei momenti quelli che trascorro con loro, da un certo punto di vista mi "rilassano" perchè mi impediscono di pensare all'esame e quindi mi tolgono l'ansia.
Divertente la storia del portamonete...Mi ha fatto ricordare un primo dell'anno in cui ho passato delle ore in una frenetica quanto nevrotica ricerca di un paio di orecchini (regalo di Riccardo per la nascita di Carlamaria). Ero sicura di averli messi nel solito posto ma cerca e ricerca non c'erano. Spariti, volatilizzati. Panico (anche perchè sono di un certo valore intrinseco, oltre che affettivo). Devo aver messo a soqquadro (dubbio amletico: si scrive così?) tutti , dico tutti i cassetti di casa, anche quelli in cui sapevo, ne ero certissima, non potevano proprio essere finiti. Ho perfino pensato (malignamente e meschinamente) che li avesse presi la baby sitter. Sragionavo. Non vi dico Riccardo, le sue esternazioni. Le bambine, all'epoca piccolissime, che percepivano tutto il mio nervosismo. Alla fine (ero nera, nera) indovinate dove li ho trovati? Esattamente in quel cassetto dove li metto di solito, solo che erano finiti tra due fogli di carta e in un primo momento non li avevo proprio visti. Al grande sollievo si è aggiunto, anche nel mio caso, il pensiero di non avere proprio tutte le rotelle a posto, non tanto per la svista, quanto per la reazione, abnorme, a quanto successo. A volte bisognerebbe solo staccare la spina, lasciare che le cose si sedimentino, riprendere il tutto con la giusta calma. Imparata la lezione?

1 commento:

Francesca ha detto...

roomie, buono studio - però scrivi, ogni tanto...
sennò mi sento orfana!!